Papa Francesco: “La buona politica è al servizio della pace”

“La politica è un veicolo fondamentale per costruire la cittadinanza e le opere dell’uomo, ma quando, da coloro che la esercitano, non è vissuta come servizio alla collettività umana, può diventare strumento di oppressione, di emarginazione e persino di distruzione”.

Merita una lettura attenta, una meditazione personale e comunitaria il messaggio che Papa Francesco ha rivolto oggi, Giornata per la Pace 2019, a tutti gli uomini del pianeta. Non è semplice e neanche scontato che chi lavora per la pace debba fare i conti con la politica. Sono strettamente connessi, politica e pace e Francesco affronta direttamente e con coraggio l’argomento.

Cita «le “beatitudini del politico”, proposte dal Cardinale vietnamita François-Xavier Nguyễn Vãn Thuận, morto nel 2002, che è stato un fedele testimone del Vangelo:

“Beato il politico che ha un’alta consapevolezza e una profonda coscienza del suo ruolo.

Beato il politico la cui persona rispecchia la credibilità.

Beato il politico che lavora per il bene comune e non per il proprio interesse.

Beato il politico che si mantiene fedelmente coerente.

Beato il politico che realizza l’unità.

Beato il politico che è impegnato nella realizzazione di un cambiamento radicale.

Beato il politico che sa ascoltare.

Beato il politico che non ha paura.[5]”

Bastano queste beatitudini per fare tutti un bell’esame di coscienza, politici ed elettori.

E chiude il messaggio ricordando che la pace è una conversione del cuore, una sfida che attende noi, esseri umani, per salvaguardare il creato e le creature, tutte, dalla violenza malefica del male.

“La pace, in effetti, è frutto di un grande progetto politico che si fonda sulla responsabilità reciproca e sull’interdipendenza degli esseri umani. Ma è anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace è una conversione del cuore e dell’anima, ed è facile riconoscere tre dimensioni indissociabili di questa pace interiore e comunitaria:

– la pace con sé stessi, rifiutando l’intransigenza, la collera e l’impazienza e, come consigliava San Francesco di Sales, esercitando “un po’ di dolcezza verso sé stessi”, per offrire “un po’ di dolcezza agli altri”;

– la pace con l’altro: il familiare, l’amico, lo straniero, il povero, il sofferente…; osando l’incontro e ascoltando il messaggio che porta con sé;

– la pace con il creato, riscoprendo la grandezza del dono di Dio e la parte di responsabilità che spetta a ciascuno di noi, come abitante del mondo, cittadino e attore dell’avvenire”.

LEGGI TUTTO il Messaggio Giornata Mondiale della Pace 2019

 

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