Il campo di grano…
Il campo di grano nutre da sempre l’umanità. È un luogo innanzitutto che va coltivato, richiede un lavoro costante e paziente, richiede tutto l’amore del contadino. I frutti arrivano in giugno, il mese in cui sono nata.
Ci invita alla contemplazione l’ondeggiare delle spighe sotto il fruscio del vento, quasi una danza che emana bellezza e armonia. Qualche tocco di rosso dei papaveri, ospiti da sempre delle spighe, completa l’opera. Davvero: “Che ne sai tu di un campo di grano?”
Buona lettura,
Patrizia
Mare Nostrum: non più invisibili.
Il Mar Mediterraneo restituisce a tutti noi i corpi che altri uomini non hanno voluto aiutare. Adesso non sono più invisibili, specialmente alle nostre coscienze. “Quattro in dieci giorni sulle spiagge del tirreno calabrese. Undici, tra Trapani, Pantelleria e Marsala. Alcuni nudi, altri ancora con qualche straccio addosso, pochissimi con un salvagente o qualcosa che gli assomigliasse” (da…
Il ciclo della vita: November poem
Una dolcissima poesia di Elizabeth Coatsworth, scrittrice americana (1893-1986). La semplicità apparente nasconde una profonda capacità di osservazione della natura. Ricca di contrasti la poesia gioca su opposizioni cromatiche (rosso/bianco) e temporali (notte che viene presto, alba che arriva tardi), evidenziando come novembre sia un mese di passaggio tra autunno e inverno. Celebra l’accettazione dei…













