Blu, l’armonia della vita

Andando a scuola mi ritrovavo ogni mattina da sola con me stessa. Dovevo guidare, il più possibilmente concentrata, mentre osservavo il consueto panorama. Mi sforzavo di vederlo nuovo, cercando di scoprire particolari che mi erano sfuggiti il giorno prima. Una mattina era proprio stupendo: tre raggi penetravano le nubi, luci e ombre che si alternavano, pensieri, difficoltà, paure si cominciavano ad addensare come le nuvole. Esse stanno tra cielo e terra, strade sospese che portano l’acqua, la vita. Saranno forse le nostre lacrime questa pioggia invisibile ma concreta che irriga arsure e aridità? Come le nubi ci facciamo trasportare dal vento e vaghiamo fino a dissolverci o ci addensiamo. Oso pensare che anch’esse obbediscono a una legge superiore. E se anche noi assecondassimo il vento dell’anima, quello che a volte ci sconvolge? Possiamo diventare davvero mediatori del cielo, generatori di armonia: piangere per poi lasciare spazio alla luce, diverrà a questo punto solo amore, un gioco d’amore.

Lascia un commento